Visualizzazione post con etichetta grafica editoriale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grafica editoriale. Mostra tutti i post

domenica 6 maggio 2012

Riguardo alla professione del grafico


Chi svolge seriamente la professione del grafico alla fine è costretto a fare i conti o con chi ritiene che questo sia un lavoro banale (in fin dei conti si tratta solo di saper fare qualche disegno) o con chi pur non avendone studiata la storia, l’evoluzione, le metodologie e gli strumenti, si sente ugualmente al tuo livello convinto che la grafica non sia altro che saper fare qualche disegno….

Ecco, forse è il caso ogni tanto di ribadire cosa vuol dire Fare Grafica.

Fare Grafica significa COMUNICARE VISIVAMENTE, con immagini, testi, colori, strumenti e materiali i messaggi, le emozioni, gli stati d’animo, etc
Mi direte: ‘ma questo lo fa anche un artista (pittore, scultore, etc)’!
Sì, ma non è proprio la stessa cosa perché l’artista crea per se stesso e non è quindi tenuto a rendere la sua opera comprensibile e funzionale; il grafico invece ha il compito di tradurre visivamente il messaggio che un mittente vuole rivolgere a un destinatario. La sua comprensione e funzionalità non è dunque facoltativa ma doverosa!!

Ecco perché il grafico, quando affronta un qualsiasi progetto, ne STUDIA il messaggio da comunicare (istituzionale, pubblicitario, sociale, allegro, serioso, drammatico, spiritoso, etc), il target a cui è destinato (di massa o di nicchia, di settore o generico, giovane o anziano, femminile o maschile, locale o internazionale, etc.), il canale con cui verrà inviato (cartaceo, web, televisivo, radiofonico, etc) e gli strumenti più opportuni da utilizzare (colori, lettering, immagini, leggi gestaltiche, supporti, etc), al fine da renderlo facilmente comprensibile al suo destinatario. E nel fare ciò avrà una visione più ampia in modo da garantire al progetto facili declinazioni in future applicazioni.
Per fare un esempio banale: difficilmente un grafico professionista progetterà un marchio di un’azienda in formato immagine (in jpg , png o gif) perché dall’azienda committente ne è stata richiesta la realizzazione in funzione di un nuovo sito internet. 
Il grafico professionista, sapendo bene che un marchio realizzato come immagine non potrà essere utilizzato che sul Web perché non ingrandibile oltre una data misura, lo progetterà prima in formato vettoriale (in modo tale che possa essere ingrandito anche a 1 km senza comprometterne la leggibilità) e poi ne salverà una versione in formato immagine per l’utilizzo sul Web.

Il grafico professionista può applicare le sue conoscenze in moltissimi campi, dalla grafica editoriale, alla grafica pubblicitaria, alla grafica ambientale, alla grafica sociale e di pubblica utilità; può occuparsi di packaging, branding, infografica, web, newmedia, moda, e molto altro ancora!


Insomma, Fare Grafica è molto più interessante, intrigante, coinvolgente, stressante e appagante che fare un semplice disegno, credetemi!

Scritto da: Livia Ruggeri
consulente di comunicazione, grafica e web designer

giovedì 10 novembre 2011

Fortunato chi vive o lavora a Milano!

...Eh sì, perché chi vive o lavora a Milano, e si occupa o si diletta di comunicazione visiva, ha l'opportunità di partecipare a incontri e convegni veramente interessanti.
Ad esempio al Museo del '900 nel mese di Novembre ci sarà  "Talk - l'Identità del Museo", un ciclo di incontri nella giornata del mercoledì dedicati al visual identity dei Musei. Per ogni incontro saranno presenti importanti designers che racconteranno le loro esperienze e i loro percorsi professionali al fine di mostrare come il progetto dell'identità visiva sia e sia stato un elemento chiave nel successo della Cultura" (Approfondisci la notizia: dal sito dell'AIAP).

Sempre a Novembre nei giorni 23 e 24 Novembre si terrà, presso l'APICE (Centro dell'Università di Milano, "Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale") un convegno dal titolo " John Alcorn e alla grafica editoriale italiana intorno al 1970 - Testi, forme e usi del libro" dove verranno trattati temi quali ad esempio "La professione del grafico in Italia negli anni '70", "Albe steiner e l'immgine Feltrinelli", "L'abito del testo. Grafica editoriale ed Illustrazione". Tutti temi veramente interessanti... Speriamo venga scritto un pamphlet sul convegno (Approfondisci la notizia: pdf del programma dell'Evento).

E per chi ama la Calligrafia, sempre a Milano, fino al 3 Dicembre presso la Galleria dell'AIAP potrà visitare la mostra "I 20 anni dell’Associazione Calligrafica Italiana" organizzata in occasione del suo ventesimo anno di attività. 
La mostra vuole offrire una panoramica sulle diverse forme dell’arte calligrafica attraverso le opere dei soci: dalla calligrafia formale alla calligrafia espressiva, dal testo leggibile al segno astratto, utilizzando un’ampia gamma di tecniche. (Approfondisci la notizia: sito dell'Associazione Calligrafica Italiana").